Duo Improprium

ℙ𝕣𝕠𝕘𝕖𝕥𝕥𝕠 𝕀ℕℂ𝕆ℕ𝕋ℝ𝕆

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“𝗜𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗼”𝗻𝗮𝘀𝗰𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗻𝘂𝗯𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗱𝘂𝗲 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗶𝘀𝘁𝗶, 𝗗𝗼𝗺𝗲𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗧𝗲𝘀𝘁𝗮ì 𝗲 𝗠𝗮𝘂𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼 𝗕𝘂𝗿𝘇𝗶𝗹𝗹𝗮, 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗲𝗻𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗮 𝗲𝘀𝗽𝗲𝗿𝗶𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗲, 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗲𝗿𝗰𝗮 𝘀𝘂 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗼𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗹’𝗲𝘀𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝘃𝗮𝗿𝗶 𝗶𝗱𝗶𝗼𝗺𝗶, 𝗱𝗮𝗹 𝗽𝗼𝗽𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲, 𝗮𝗹 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗹𝘁𝗼, 𝗮𝗹 𝗷𝗮𝘇𝘇.
𝗗𝘂𝗲 𝘀𝘁𝗿𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗲, 𝗽𝗲𝗿 𝗺𝗼𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗮𝗰𝘂𝘀𝘁𝗶𝗰𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗲𝗺𝗯𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁𝗶, 𝘀𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗶 𝗯𝗿𝗮𝗻𝗶 𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗰𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗲𝗻𝘀𝗲𝗺𝗯𝗹𝗲 𝗿𝗮𝗿𝗼 𝗱𝗮 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝗿𝘁𝗼 𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗲𝗿𝘁𝗶 𝗼𝗽𝗲𝗻.
I𝗻𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 𝗶 𝗱𝘂𝗲 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗶𝘀𝘁𝗶, 𝘂𝗻𝗶𝘁𝗶 𝗱𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗮𝗺𝗶𝗰𝗶𝘇𝗶𝗮 𝗲 𝘀𝘁𝗶𝗺𝗮 𝗿𝗲𝗰𝗶𝗽𝗿𝗼𝗰𝗮, 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗻𝘇𝗲 𝗱𝗶 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗶 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶 𝘁𝗿𝗮 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗺𝗮 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗮𝗻𝗱𝗼𝘀𝗶 𝗿𝗶𝗲𝘀𝗰𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗱 𝗼𝘁𝘁𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗿𝗶𝘀𝘂𝗹𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗼𝗿𝗶𝗴𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲, 𝗰𝗼𝗻𝗻𝘂𝗯𝗶𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗹’𝗲𝗹𝗲𝗴𝗮𝗻𝘇𝗮 𝘁𝗲𝗺𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗳𝗹𝗮𝘂𝘁𝗼 𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘁𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗿𝗶𝘁𝗺𝗶𝗰𝗼-𝗮𝗿𝗺𝗼𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗶𝘀𝗮𝗿𝗺𝗼𝗻𝗶𝗰𝗮.
𝗜𝗹 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗲’ 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗼𝗿𝗶𝗴𝗶𝗻𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗠° 𝗕𝘂𝗿𝘇𝗶𝗹𝗹à 𝗻𝗮𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗶𝗹 𝗱𝘂𝗼, 𝗰𝗼𝗻 𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗼𝗹𝗶𝗱𝗮𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗿𝗲𝗽𝗲𝗿𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗰𝗮𝗺𝗲𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗼𝗿𝗮 𝗾𝘂𝗮𝘀𝗶 𝗶𝗻𝗲𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗺𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗶𝘀𝗱𝗲𝗴𝗻𝗮 𝗶 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝘅𝘅 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗹𝗼, 𝗱𝗮 𝗔𝘀𝘁𝗼𝗿 𝗣𝗶𝗮𝘇𝘇𝗼𝗹𝗹𝗮 𝗮 𝗖𝗮𝗿𝗹𝗼𝘀 𝗝𝗼𝗯𝗶𝗺.

Domenico Testaì

Inizia gli studi musicali da giovane grazie alle scuole ad indirizzo musicale per poi continuare gli studi presso l’istituto musicale di alta formazione musicale “V.Bellini” di Catania dove, dopo il diploma di vecchio ordinamento frequenta il biennio specialistico indirizzo interpretavo- compositivo e successivamente il biennio abilitante.

Si forma con vari flautisti di fama internazionale come S.Vella, D.Formisano, P.Taballione, M.Caroli e S.Careddu frequentando masterclass e corsi annuali presso conservatori e accademie. Frequenta altresì corsi di direzione, arrangiamento, propedeutica e musica da camera con vari artisti tra i quali, A.Bolgiagli, A.Cericola, L.Fermanelli, G. Puddu, A.Manuli,G.Adorno e R.Filippini.

Come orchestrale ha collaborato con vari direttori tra i quali P.Bermann, G.Fratta, J.Meena, G.Marcianò, D.Crescenzi, A.Cedrone.

Risulta idoneo alle audizioni presso L’ orchestra giovanile italiana, L’Accademia del maggio Musicale, teatro Massimo “V.Bellini” di Catania e idoneo al concorso presso la banda della Polizia di stato.

Ha suonato come primo flauto diverse opere di repertorio come Tosca, Traviata, Barbiere di Siviglia, Cavalleria rusticana, Turandot, Nozze di Figaro, L’elisir d’amore, Norma e Carmen, tra alcune regie ricordiamo Alessandro Cecchi Paone e Enrico Stinchelli

Ha collaborato con artisti di fama mondiale come M.Arghegic, D.Renzetti, D.Rivera, D.Petralia, M.Giordano, S.Vaglica

Ha partecipato ha varie incisioni discografiche e ha prodotto con il duo Opus Ludere, un lavoro discografico dal titolo “ El Tango” riscoprendo e commissionando composizioni dedicate al tango di autori contemporanei italiano tra i quali A.Amici, J.Schittino, R.Dimarino, Santucci. Il disco ha riscosso molto successo dai critici di varie riviste e blog e RadioClassica ha dedicato una puntata di Acquerello show. Anche l’inglese BBC ha attenzionato il disco inserendolo nel palinsesto. Collabora col Dastrio(flauto, clarinetto e pianoforte) e in duo flauto e fisarmonica

Attualmente è docente di ruolo di flauto traverso presso la “V.Da Feltre” di Catania dove dirige e cura gli arrangiamenti ed è anche docente presso l’accademia pianistica siciliana di Giardini Naxos e La Lennon School di Belpasso
Maurizio Burzillà
si avvicina allo studio della fisarmonica sin dall’età di sei anni.Giovanissimo ,affianca allo studio dello strumento una “formazione su campo” con diversi gruppi musicali , suonando sia da solista che come accompagnatore. Si è perfezionato presso l’accademia di Ancona, sotto la guida del direttore d’orchestra e compositore Orfeo  Burattini con cui ha svolto un’intensa attività concertistica sia come componente ,che come solista dell’Orchestra di Fisarmoniche Paolo Soprani, sostenendo concerti in tutta Italia e partecipando ad importanti trasmissioni televisive della  Rai e Canale Cinque quali “Serata d’onore”,”Fantastico”,”Europa,Europa”. Parallelamente allo studio della fisarmonica si iscrive in conservatorio  e segue il corso di flauto.La sua attività di musicista lo porta ad importanti collaborazioni all’estero con musicisti quali Stephen Schlaks e Thomas Kirker con cui effettuerà tourneè in Germania,USA,Montecarlo e in Spagna .Nel suo percorso musicale ha sperimentato i diversi idiomi :dal classico,alla musica popolare,al Jazz,passando per la musica contemporanea e il tango. Dalla ricerca sulle sonorità del tango argentino e i suoi stilemi evocativi nasce la collaborazione artistica con il quintetto Milonga e il pianista Alberto Alibrandi e ,successivamente, la creazione del gruppo Astor Trio con cui collaborerà ,oltre che come musicista ,anche in veste di arrangiatore alla realizzazione dello spettacolo “Tango te quiero”nel 2002 e “Sognatangos”. Diverse sono comunque le sue collaborazioni musicali a eventi teatrali : come fisarmonicista e compositore nello spettacolo “Portella della Ginestra. L’indice dei nomi proibiti”dall’omonimo poema di Beatrice Monroy e ancora ,come musicista nel famoso musical di Tony Cucchiara “La Baronessa di Carini”(2003)solo per citarne alcune. Sin dagli anni 90 inizia a sentire l’esigenza di non fermarsi all’attività concertistica ,ma approfondisce la didattica musicale tenendo corsi di fisarmonica presso l’Accademia Musicale P. Floridia di Modica ,laboratori di propedeutica musicale presso la  scuola materna  e corsi di musica alle scuole medie. Dal 1995 fonda e dirige il Centro Fisarmonicistico Siciliano ad Adrano,scuola specializzata nell’insegnamento di questo giovane e particolare strumento ,sino a qualche decennio fa relegato nell’ambito del liscio o del folklore,ma adesso entrato a pieno titolo nei conservatori. Frutto dell’efficace progettualità e sperimentazione del centro è la nascita della Fisorchestra,complesso di fisarmoniche formato dai migliori allievi della scuola,diretta dal maestro e che svolge ormai da anni regolare attività concertistica sia in Italia ,che al’’estero,distinguendosi inoltre in importanti concorsi da camera,tra i quali il Tim svoltosi ad Enna nel 1999 in cui si è aggiudicata il primo premio. La sua ricerca didattica prosegue anche nell’ambito istituzionale dal 2005 come docente di flauto presso le scuole medie . Interprete sottile e penetrante ,oltre che virtuoso riconosciuto ,nelle sue performance cerca sempre di andare oltre la gabbia dorata dell’idioma e degli stilemi tradizionali ed è proprio la ricerca,quell’articolazione di un ritmo  personale e quell’idea di suono intesa come “voce interiore” dello strumento che lo rende inconfondibile al primo attacco.

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